Turismo cinese: una rivoluzione mondiale

Quali sono le città più visitate al mondo? Dimentichiamo “Londra, Parigi, Roma”.

Con 1,4 miliardi di abitanti e 116 milioni di turisti cinesi in partenza verso l’estero nel 2017, la Cina sta rivoluzionando le regole del turismo mondiale.

“Siamo nella fase dell’evoluzione del mercato cinese verso il turismo individuale, spiega Riccardo Capone, Responsabile Area Turismo di Zètema Progetto Cultura. “Quando parte, il turismo individuale si inizia dal corto raggio. Si parte dalle destinazioni più vicine”.

Per il turismo cinese, il corto raggio significa Asia, con destinazioni che li hanno saputi accogliere al meglio, anche grazie a una maggiore vicinanza con la cultura cinese rispetto all’Europa e l’Italia.

Europa e Italia per il turismo cinese

Commentando i dati Euromonitor International durante la Giornata di Studi “2018 – Anno Europeo del turismo cinese” organizzata il 23 marzo 2018 da Italian Lifestyle e dal Master del Turismo e della comunicazione interculturale di Roma Tre, Capone afferma: “Il 2017 ha confermato quel trend iniziato circa 10 anni fa e che vede per i turisti cinesi le mete europee gradualmente superate da quelle asiatiche”

Gli arrivi di turisti cinesi in Europa crescono tanto per i nostri standard, ma non abbastanza per quelli asiatici. Nelle previsioni per il 2020, nonostante una crescita dell’8.8% in tre anni, la città di Roma sarà comunque superata da Mumbai, Taipei e Guangzhou.

“Molti pensano che globalizzazione significhi soltanto che tutti vengono da noi”, continua Capone. “In realtà questo è successo ma non ha cambiato il mondo del turismo”. In un settore in cui la volontà delle persone è la chiave per muovere il resto del sistema, è necessario adoperarsi per rendere una destinazione attrattiva.

Come promuovere l’Italia in Cina?

Come ha affermato Francesco Palumbo, allora Direttore Generale Turismo del MiBACT oggi MIT, in occasione dell’inaugurazione del 2018 Anno del Turismo Europa-Cina a Venezia, per conquistare il turismo cinese, serve una vera rivoluzione digitale. “Il digitale non è solo avere il wi-fi nelle città e negli hotel”, spiega Palumbo, ma “significa organizzare l’offerta per il digitale non solo per il computer ma per i device telefonici prima, dopo e durante il viaggio. Va ripensata non solo la promozione in Cina ma anche organizzata meglio la gestione dell’offerta”.

Il progetto Vento d’Italia ha raccolto questo invito lavorando per migliorare l’accoglienza nelle città italiane e innovando la promozione dell’Italia in Cina raccontando il territorio e le sue produzioni di eccellenza.

Fonti:
Euromonitor International, 2017. Report “Top 100 City Destination Ranking”
Aggiornamento: questo articolo è stato rivisto il 4/07/2022

Questo articolo è stato scritto da Elisa Morsicani

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