Il viaggio della cultura Chu verso l’Europa – Mostra sul patrimonio culturale immateriale della provincia cinese dell’Hubei

Nell’ottica di promuovere gli scambi interculturali tra Italia e Cina.

la Biblioteca nazionale centrale di Roma, il Dipartimento di Promozione dell’Hubei e il Dipartimento Culturale della Provincia dell’Hubei, organizzano una mostra sul patrimonio culturale immateriale della provincia cinese dell’Hubei. La realizzazione dell’evento, che dopo Roma si replicherà a Budapest e a Praga, è stata possibile grazie al supporto dell’Ufficio Culturale dell’Ambasciata Cinese in Italia, del Centro di promozione del patrimonio culturale immateriale dell’Hubei e di Vento d’Italia, la piattaforma digitale per l’accoglienza dei turisti cinesi.

La Biblioteca nazionale centrale di Roma ospita, giovedì 28 giugno (Sala Conferenze, ore 10.00-17.00), l’evento-mostra che si aprirà con due spettacoli, l’Opera di Pechino e il Kung Fu Wudang, entrambi inseriti dall’UNESCO nella lista dei patrimoni culturali immateriali dell’umanità.

L’ingresso è libero ed è possibile confermare la partecipazione cliccando qui: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-il-viaggio-della-cultura-chu-verso-leuropa-47344968074

 

La mostra prosegue anche nel pomeriggio e si concentra sui molti aspetti del patrimonio immateriale dell’Hubei, erede della ultura Chu: dalle elaborate lavorazioni del tè al teatro delle ombre cinesi, dall’antica arte dell’intaglio della carta, alla tradizionale festa delle barche drago, all’opera del poeta patriottico Qu Yuan.

Nato come piccolo regno militare lungo il Fiume Azzurro (Yangtze) infatti, lo Stato di Chu si espanse al punto da diventare, sul finire del Periodo delle Primavere e degli Autunni (770 – 454 a.C.), una vera e propria potenza e visse il suo momento di massimo splendore nel successivo Periodo degli Stati Combattenti (453 – 221 a.C.). Le arti che fiorirono in questo periodo hanno dato vita a una tradizione millenaria ancora viva e rispettata in Cina.

Il patrimonio culturale non è fatto solo di luoghi e monumenti, ma anche di tutte le tradizioni vive ancorate nel passato. Questo patrimonio culturale immateriale è fondamentale nel mantenimento della diversità culturale di fronte alla globalizzazione e la sua comprensione aiuta il dialogo interculturale e incoraggia il rispetto reciproco dei diversi modi di vivere.

 

Questo articolo è stato scritto da Elisa Morsicani

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